Il cessate il fuoco tra Israele e Hamas è entrato in vigore e poche ore dopo che il governo israeliano ha approvato l'accordo, decine di migliaia di persone nella zona centrale di Gaza hanno iniziato a mettersi in cammino verso nord dopo l'annuncio dell'esercito israeliano, arrivato a mezzogiorno ora locale. Se gli occhi in Medio Oriente, e non solo, sono puntati sui prossimi decisivi giorni per l'attuazione dell'accordo sul cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi, nel futuro ci sono ancora diversi punti oscuri che devono essere chiariti. A cominciare proprio dalla liberazione dei rapiti stessi, che rientra nella prima fase dell'intesa. Oltre ai 20 ritenuti vivi, ci sono i corpi degli altri da restituire e la loro localizzazione è un punto interrogativo. Hamas ha dichiarato di non conoscere la posizione di nove di loro ed è stato concordato di formare una forza internazionale composta da Israele, Stati Uniti, Qatar, Egitto e Turchia che, con l'assistenza della Croce Rossa, cercherà di individuare tutti i resti. Questo meccanismo, sottolinea Yedioth Ahronoth, apparentemente deve ancora essere formalizzato e in Israele si teme che alcune tombe non saranno mai trovate.
L'Idf arretra, in migliaia verso Gaza City. Dagli ostaggi al disarmo di hamas: i punti da chiarire
Il cessate il fuoco tra Israele e Hamas è entrato in vigore e poche ore dopo che il governo israeliano ha approvato l'accordo, decine ...











