Dopo che il governo di Israele ha approvato nella notte l'accordo con Hamas sul rilascio degli ostaggi, snodo cruciale per l'entrata in vigore del piano di pace ideato da Donald Trump, i militari dell'Idf hanno cominciato le operazioni di ritiro a Gaza, spostandosi su nuove linee all'interno della Striscia, dopodiché avrà inizio la finestra temporale di 72 ore che permetterà ad Hamas di rilasciare tutti gli ostaggi.
VIA AL CESSATE IL FUOCO - Dalle ore 12 (le 11 in Italia), le truppe delle Forze di difesa d'Israele (Idf) hanno iniziato a posizionarsi lungo le nuove linee di dispiegamento, in preparazione all'attuazione dell'accordo di cessate il fuoco e al ritorno degli ostaggi. Lo si legge in una nota pubblicata dalle stesse Idf su Telegram, precisando che le forze del Comando Sud "continueranno a neutralizzare qualsiasi minaccia immediata". Alcune forze sono state completamente ritirate da Gaza City, mentre altre rimarranno nelle posizioni lungo le linee di schieramento. Lo riporta il Times of Israel. Il ritiro è avvenuto sotto la copertura di bombardamenti di artiglieria e attacchi aerei in alcune zone.
200 SOLDATI USA - Gli Stati Uniti intanto fanno sapere che dispiegheranno un contingente di 200 militari in Medio Oriente per "supervisionare" il cessate il fuoco nella Striscia. Lo affermano alti funzionari statunitensi spiegando che l'ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando Centrale delle forze armate statunitensi, "inizialmente avrà 200 uomini sul campo. Il suo ruolo sarà quello di supervisionare, osservare e assicurarsi che non vi siano violazioni". Del team dovrebbero far parte anche funzionari militari egiziani, qatarioti, turchi e probabilmente emiratini. Un secondo funzionario afferma che "nessuna truppa statunitense è destinata a entrare a Gaza". Una fonte vicina alla questione ha dichiarato al Times of Israel che le truppe statunitensi saranno probabilmente di stanza in Egitto, dove svilupperanno un centro di controllo congiunto e integreranno altre forze di sicurezza che lavoreranno a Gaza per coordinarsi con le forze israeliane ed evitare scontri.












