Un nuovo elemento potrebbe dare una svolta al mistero di Garlasco, un elemento che sembra restringere ulteriormente il cerchio attorno ad Andrea Sempio, l’amico di Chiara Poggi rimasto a lungo sullo sfondo delle vicende giudiziarie legate all’omicidio. Gli inquirenti di Brescia, impegnati da mesi a fare luce su una presunta rete di corruzione che avrebbe condizionato alcune inchieste del 2017, hanno scoperto un appunto, un secondo "pizzino", che potrebbe cambiare gli equilibri.
Il documento - una nota scritta nell’agenda di Giuseppe Sempio, padre di Andrea, oggi unico indagato nella nuova inchiesta - contiene riferimenti che, secondo gli investigatori, si collegano a pagamenti e contatti sospetti con l'ambiente giudiziario. È proprio da questo “pizzino” che gli inquirenti sono ripartiti per ricostruire i possibili intrecci tra la famiglia Sempio e l’allora procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti.
Sul foglio, infatti, è riportata la frase: "Venditti Gip archivia x 20.30 €", annotazione che avrebbe spinto la Procura di Brescia a emettere nei giorni scorsi un decreto di perquisizione a carico di Venditti, di due carabinieri e dei familiari di Sempio. Questo, ovviamente, era il primo bigliettino.






