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Ultimo aggiornamento: 11:40

Si vocifera una forte tensione nella Lega a causa di un possibile accordo del suo Segretario nonché vicepresidente con il resto della coalizione di centrodestra rispetto al futuro candidato alla Presidenza della Regione Lombardia, data la non rieleggibilità dell’attuale Presidente leghista Attilio Fontana. L’ipotesi è che il nuovo candidato possa essere l’attuale Presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

Se vere, queste voci meritano alcune riflessioni. La prima è la parabola e il cambio di pelle della Lega. Dopo la pulizia a colpi di scopa della seconda fase bossiana, caratterizzata dallo sbando organizzativo e la crisi finanziaria del partito, la Lega era arrivata a governare tutte le regioni del Nord con una notevole forza potenziale anche a livello nazionale. Per molti iscritti e simpatizzanti del partito questa forza apriva le porte ad un’agenda federalista che, dopo il fallimento del tentativo autonomista catalano, doveva passare da un’autonomia regionale de facto anziché de jure (nei fatti, anche senza una legge radicale). Il progetto politico era l’autonomia differenziata, un assetto compatibile con la Costituzione repubblicana ma nei fatti foriero di una forte autonomia politica, amministrativa e potenzialmente finanziaria.