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10 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 12:42

Per il governo la valutazione del nuovo regolamento europeo sui migranti è “complessivamente positiva”. Per la Lega di Matteo Salvini, invece, no. Il provvedimento che costituisce uno dei pilastri del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo che entrerà in vigore nel 2026 sta provocando uno scontro all’interno della maggioranza di centrodestra: nella commissione Politiche Europee del Senato (che dovrà dare un parere entro il 30 ottobre) la maggioranza si sta spaccando con il Carroccio che si oppone e chiede modifiche al provvedimento da portare a Bruxelles, mentre la valutazione degli altri partiti di destra è positiva. Giovedì mattina la relazione del provvedimento è stata fatta dalla relatrice leghista Elena Murelli che ha espresso diverse perplessità sul nuovo regolamento.

Il testo, presentato dalla Commissione Europea il 16 luglio scorso e in discussione in otto Parlamenti nazionali, ha l’obiettivo di rafforzare il sistema europeo di asilo, contrastare i trafficanti e la tratta di esseri umani, prevedere programmi di inclusione e garantire la solidarietà e l’equa ripartizione tra gli Stati membri. Tutto questo sarà finanziato con fondi europei per un totale di circa 12 miliardi di euro tra il 2028 e il 2034. A questi si aggiungeranno importi specifici per gli Stati per l’inclusione di migranti regolari: 10 mila euro per ogni persona reinsediata, 6 mila per ogni persona ammessa con ammissione umanitaria che diventeranno 8 mila per i soggetti vulnerabili.