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Ultimo aggiornamento: 13:54
Dopo l’‘incidente digitale’ di cui è stato protagonista, postando un video su Gaza sui suoi profili social e su quelli di Forza Italia (e anche di Carlo Fidanza di Fratelli d’Italia), che intendeva ringraziare quanti in Italia hanno manifestato e sostenuto la causa palestinese e la fine dell’assedio di Gaza, spacciato come ringraziamento al governo italiano, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani non riconosce alcun merito ai tantissimi che hanno manifestato in Italia e nel resto d’Europa e del mondo. “Il merito dell’accordo di pace è di chi ha voluto raggiungere l’obiettivo, dei negoziatori americani, qatarini, egiziani e turchi” afferma. Nessun riconoscimento quindi all’opinione pubblica mondiale che si è mossa dal basso. “Manifestare è legittimo ma troppo spesso le regole durante queste manifestazioni sono state violate”, ha proseguito.
È entrato subito in vigore il cessate il fuoco nella Striscia. Voto contrario dei ministri di estrema destra
Roma, 10 ott. (Adnkronos) - Lo sport come strumento di inclusione, crescita e libertà. È questo il filo conduttore dell’incontro “Oltre le barriere. Sport e inclusione” che si è svolto ieri al Circolo degli Esteri di Roma, promosso da Formiche in collaborazione con art4sport e SuperJob. Protagonisti dell’evento la campionessa paralimpica Bebe Vio Grandis e Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma, in un dialogo aperto su come ‘accogliere’ la disabilità, senza averne paura e su come rendere l’attività sportiva sempre più accessibile per farla diventare un reale motore di empowerment e partecipazione. L’incontro ha lanciato un messaggio positivo sul valore della diversità e sul ruolo educativo e sociale dello sport, in particolare per i più giovani: una palestra di vita dove si imparano il rispetto, la collaborazione e la fiducia in se stessi, ma anche un potente strumento che crea legami, stimola il gioco di squadra e la condivisione di obiettivi comuni. Coltivare le abilità e i talenti di ciascuno significa offrire ai ragazzi la possibilità di credere nei propri sogni e di costruire un futuro fondato sull’autonomia e sull’autostima.









