Era iniziata come una semplice festa tra amici in una casa di Pinerolo, tra il 28 febbraio e l’1° marzo 2018, ma quella notte – secondo l’accusa – si sarebbe trasformata per una ragazza di 20 anni in un incubo: un episodio di violenza sessuale. Per quei fatti la procura di Torino ha chiesto una condanna a tre anni e cinque mesi per un 29enne italiano oggi residente a Londra nel Regno Unito.
L’accusa
Secondo la ricostruzione dell’accusa, sostenuta dalla pm Fabiola D’Errico, l’uomo – che era vicino di casa dell’organizzatore della festa – avrebbe costretto la ragazza a subire atti sessuali contro la sua volontà. La presunta vittima, assistita dall’avvocata Francesca Bodo Corona dello studio Avvocati 10100 Torino, all’epoca soffriva di anoressia. In aula sono stati acquisiti anche referti del pronto soccorso che riportano graffi ed ecchimosi. Per il pm non sartebbero che bugie le testimonianze degli amici di lui che hanno sfilato in aula alla precedente udienza, difendendolo: secondo il pm le loro parole sono da considerarsi «inattendibili». Avrebbero dichiarato il falso.
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FRANCESCO MUNAFÒ






