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Il parlamento del Perù ha rimosso la presidente Dina Boluarte tramite un procedimento di impeachment molto rapido: è stato avviato giovedì mattina e si è concluso poco dopo la mezzanotte, con un consenso trasversale. Contro Boluarte sono state presentate 4 mozioni di sfiducia, sostenute con un’ampia maggioranza da tutte le forze politiche. Ciascuna mozione ha ricevuto non meno di 113 voti favorevoli su 130 (erano necessari almeno 87 voti favorevoli).

Boluarte era stata accusata di «incapacità morale permanente». Ciascuna mozione presentava motivazioni diverse, ma tutte facevano riferimento al fatto che, secondo i suoi critici, Boluarte non era stata capace di frenare le violenze crescenti legate alla criminalità organizzata nel paese. Tra le altre motivazioni citate c’era anche il suo coinvolgimento in uno scandalo legato al possesso di orologi di lusso, e le accuse di negligenza per un’assenza di una decina di giorni nell’estate del 2023, durante i quali Boluarte si era sottoposta a un intervento di chirurgia estetica senza informare il parlamento.

In serata, mentre era in corso il dibattito sulle mozioni di sfiducia, il parlamento aveva convocato Boluarte con urgenza per permetterle di presentare la propria difesa; lei però aveva rifiutato e la sua rimozione era stata approvata ugualmente. L’avvocato Juan Carlos Portugal ha spiegato che Boluarte non ha parlato di fronte ai parlamentari perché non le è stato dato il tempo necessario a prepararla. «Cinquanta minuti tra il momento in cui abbiamo ricevuto la notifica [della convocazione] e quello dell’udienza sono, in tutta onestà, una violazione di qualsiasi procedura», ha scritto su X.