È morta a Mazara del Vallo Maria Cristina Gallo, la paziente oncologica 56enne dalla cui denuncia era nato il caso delle migliaia di referti istologici mai consegnati dall’Azienda sanitaria provinciale (ASP) di Trapani, in Sicilia, per cui attualmente sono indagate 19 persone tra medici e membri del personale sanitario. Gallo aveva un tumore e ricevette i risultati di un esame urgente dopo oltre otto mesi, sviluppando nel frattempo metastasi: aveva denunciato l’ospedale, e poco dopo la procura di Trapani aveva aperto l’indagine attualmente in corso, da cui era emerso che il suo non era un caso isolato.

A Trapani la vicenda era nota da tempo, ma ha assunto una rilevanza nazionale dopo due interrogazioni parlamentari presentate dal vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, di Forza Italia, proprio a partire dal caso di Gallo. Ne era emerso che i referti istologici mai consegnati erano 3.313. Il caso aveva portato a proteste e contestazioni, aveva fatto emergere molti altri problemi nella sanità locale e a maggio aveva portato alle dimissioni del direttore dell’ASP Ferdinando Croce. L’indagine della procura servirà anche a stabilire se esista o meno un nesso causale tra la rilevazione del tumore, il ritardo nella consegna del referto e le conseguenze dello stesso tumore sulla salute dei singoli pazienti, Gallo compresa.