MAZARA DEL VALLO – Ieri Mazara del Vallo ha detto addio a Maria Cristina Gallo, la professoressa di italiano morta di cancro a 56 anni, dopo avere atteso per otto mesi l’esito del suo esame istologico da parte dell’Asp di Trapani. Adesso è lotta contro il tempo per acquisire le testimonianze degli altri malati oncologici che, dopo di lei, hanno denunciato i ritardi (in tutto nove, tre dei quali deceduti) e che rischiano di non vedere iniziare il processo. Il decorso della malattia, infatti, in alcuni casi potrebbe essere più veloce del rinvio a giudizio. Per questo l’8 settembre è iniziato l’incidente probatorio chiesto dalla procura di Trapani per cristallizzare la situazione. Saranno i consulenti nominati dal gip Massimo Corleo a sentire i malati e ad acquisire le storie cliniche di tutte le parti offese. Sono oltre 3.300 gli esami refertati con ritardo fino a otto mesi: 300 di questi hanno confermato la presenza di un un tumore.
L’esame istologico arrivò in ritardo: professoressa uccisa dalla malasanità
dalla nostra inviata Claudia Brunetto
11 Ottobre 2025
Al momento ci sono 19 indagati fra medici, infermieri e tecnici di laboratorio. Per loro le contestazioni, sono omissione di atti d’ufficio in concorso, morte a causa di colpa medica e lesioni. È stata proprio la denuncia di Maria Cristina Gallo a far emergere lo scandalo dell’Asp di Trapani ad agosto dell’anno scorso.











