“Ma io sono fuoco” non è solo il titolo dell’ultimo disco di Annalisa, ma una vera e propria dichiarazione di intenti. Non lasciatevi trascinare solo dal ritmo della produzione degli inediti, ma ascoltando bene le parole e i testi ritroviamo una artista che di certo non le manda a dire. L’ironia, come lei stesso specifica in questa intervista, è la chiave che le permette di potersi esprimere ciò che sente dentro come donna, ma anche come cittadina. Il risultato? Potremmo definire “Ma io sono fuoco” come il disco più “sociale” e “politico” di Annalisa. E il risultato finale convince.
Annalisa tornerà live dal 15 novembre nei palasport italiani con il “Capitolo I” e si sono aggiunte alcune date sold out nel calendario: il 15 novembre a Jesolo, entrambe le date di Milano del 28 e 29 novembre e il 13 dicembre a Torino.
“Io sono: Ballo per lo spirito / prego per il fisico”. Per cos’altro preghi?
Perché le cose vadano bene in realtà, perché di questi tempi, per carità, non si butta via niente. Si fa di tutto. Spero che il tanto lavoro arrivi, spero che l’impegno si veda, spero che certi sforzi creativi si colgano. Spero di stare bene spero di riuscire a dare il massimo, in tour. Spero di andare a casa natale dai miei, insomma, tutte queste cose.










