“Soulé è italo-argentino e a questo punto non so che potrebbe succedere se la situazione con l’Argentina non si dovesse sbloccare. Matias avrebbe legalmente la possibilità di essere convocato con l’Italia”. Così l’agente Martin Guastadisegno a LaRoma24.it parlando della mancata convocazione con l’albiceleste del giallorosso. Non sono serviti due gol e un assist nelle ultime due partite di campionato a Matias Soulé per entrare nella lista dei convocati di Scaloni.
Ecco che, allora, l’agente dell’ex Juventus tuona e apre le porte a un nuovo scenario. Mate in mano, yerba nella borsa e tricolore sul petto, magari giocando al fianco di Mateo Retegui, ultimo degli “oriundi”. Soulé apre all’Italia e l’Italia lo corteggia. Da tempo. “Spalletti mi voleva per Euro 2024, ma la mia priorità in quel momento era l’Argentina”, aveva detto proprio ventiduenne.
Un corteggiamento che parte da lontano ma che è sempre più attuale adesso, quando la Nazionale di Gattuso si appresta a vivere due incontri delicati nella difficile rincorsa alla qualificazione al Mondiale. Che manca ormai dal 2014 e che sarebbe il sogno di tanti tifosi ma che rischia di tramutarsi nell’ennesimo incubo. Dopo l’apertura, si riapre così un caso: quello degli oriundi e la Nazionale.







