La devastazione infrastrutturale ha proporzioni inedite. La più recente analisi del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) indica che la distruzione o il danneggiamento del 78% circa dei 250 mila edifici stimati a Gaza ha prodotto un volume di circa 61 milioni di tonnellate di macerie, diciassette volte la somma di tutti i detriti prodotti dai precedenti bombardamenti a Gaza dal 2008. Secondo le fonti più accreditate, rimuovere e processare questa massa enorme richiederà decenni, anche al netto degli imprevisti. Perché Gaza è anche un cimitero dove si stima che almeno 12 mila corpi siano ancora sepolti sotto le macerie. Chi è rimasto dovrà invece fare i conti con suoli e acque contaminate, e con la perdita e la distruzione dei registri di proprietà, sempre che si vogliano davvero riconoscere i diritti.
Quanto ci vorrà per rimuovere le macerie a Gaza? – Il lavoro di smaltimento si articola in due fasi: la rimozione e il trasporto iniziale, e la successiva lavorazione per il riciclo del materiale idoneo. Per la sola fase di rimozione dei detriti, le Nazioni Unite hanno stimato che potrebbero volerci fino a 15 anni. Calcolo elaborato ipotizzando l’uso di una flotta di 105 autocarri con capacità di 19 tonnellate (circa 17,24 tonnellate metriche), attivi su turni di 8 ore per 30 giorni al mese. Uno studio pubblicato a luglio (Samer Abdelnour e Nicholas Roy su Environmental Research: Infrastructure and Sustainability) stima che il trasporto delle macerie richiederà oltre 2,1 milioni di carichi di autocarri, coprendo una distanza equivalente a circa 736,5 volte la circonferenza terrestre. Ma lo studio si basa sui primi 14 mesi di conflitto, fino al primo dicembre 2024, quando le macerie erano circa la metà, 36,8 milioni di tonnellate. Anche i calcoli delle Nazioni Unite, fatti quando le tonnellate erano circa 50 milioni, vanno aggiornati, portando i tempi necessari a più di 20 anni. Per non parlare delle strade: già un anno fa il Centro Satellitare delle Nazioni Unite (UNOSAT) stimava che circa il 31% della rete stradale a Gaza è stata moderatamente danneggiata, l’8,9% gravemente danneggiata e il 25,4% distrutta.









