PELLARO (Reggio Calabria) — Ha nascosto la gravidanza a genitori, fidanzato, colleghi di lavoro, amici. Il giorno che ha partorito ha fatto tutto da sola, in casa. E subito dopo aver messo al mondo due neonati — secondo gli inquirenti — li ha soffocati, avvolti in un lenzuolo bianco e nascosti nell’armadio. Ieri il giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria, su richiesta del procuratore Giuseppe Borrelli, ha arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di duplice infanticidio Sara Genovese, 25 anni, commessa in un negozio di abbigliamento a Pellaro, periferia di Reggio Calabria. Il suo fidanzato è indagato per favoreggiamento per aver reso false dichiarazioni ai magistrati. La polizia cerca anche i resti di un terzo neonato che la ragazza avrebbe partorito qualche anno prima e poi sotterrato in un terreno poco distante dalla sua abitazione. Da giorni cani molecolari e poliziotti muniti di scanner stanno setacciando l’area per localizzare quel che resta del corpicino.