L’onorevole Maurizio Lupi, leader di Noi moderati, rivendica con orgoglio la primogenitura dell’idea di ripristinare il 4 ottobre come giornata di festa nazionale dedicata a S. Francesco («Sono stato il primo firmatario!»), e non si sottrae dall’indicare le possibili vie d’uscita dal “pasticcio normativo” sottolineato dal Quirinale (come effetto della legge appena approvata definitivamente dal Senato la stessa giornata, il 4/10, è qualificata sia festività nazionale in onore di S. Francesco, sia solennità civile. in onore di Santa Caterina da Siena, e i due santi, in base al quadro normativo aggiornato, vengono celebrati per gli stessi valori e nello stesso giorno, ma con un diverso regime) su cui in queste ore stanno riflettendo anche gli uffici delle Camere. «Il primo elemento fondamentale - premette Lupi - è che il Quirinale la legge l’ha promulgata, quindi vuol dire che partiamo da una certezza; il 4 ottobre, dal 2026, diventa festa nazionale di San Francesco». Detto questo, «nelle istituzioni, la forma è uguale alla sostanza», ed «è chiaro che se ci sono delle osservazioni che la Presidenza della Repubblica ha fatto…. il Parlamento ne terrà conto».

Santa Caterina “spostata” al 29 aprile