Roma, 24 settembre 2025 – Il 4 ottobre potrebbe diventare festa nazionale. La proposta è stata avanzata alla Camera dei Deputati da Noi Moderati e ha ricevuto 247 voti a favore, a fronte di 8 astensioni e 2 votazioni contrarie. La parola ora passa al Senato, ma l'obiettivo che trapela dagli uffici governativi è quello di istituire la celebrazione in occasione della ricorrenza dell'800esimo anniversario della morte di San Francesco d'Assisi in programma nel 2026. Per quest’anno, dunque, il 4 ottobre non sarà ancora festa nazionale ma dal prossimo potrebbe cambiare tutto. L'aula di Montecitorio
Una volta approvata in via definitiva, l'ordinamento inserirà automaticamente la data in questione all'elenco delle festività nazionali sul calendario. In questo caso, entrerebbero in voga per la suddetta giornata gli orari festivi nei luoghi di lavoro e i divieti di compiere determinati atti giuridici. Una decisione che ha avito eco mediatica anche in Inghilterra, tanto che il 'Guardian' ha sottolineato come l’iniziativa del governo di destra ripristini la festa del santo in quanto “fulcro dell’identità della nazione”.
Per Bologna, che già il 4 ottobre festeggia il suo patrono, san Petronio, non cambierebbe nulla dal punto di vista organizzativo (visto che scuole e uffici pubblici sono già chiusi per la festività cittadina) e non ci sarebbe quindi, a differenza di quanto avverrebbe in altre città d’Italia, un giorno di riposo in più nel calendario lavorativo. San Petronio benedice il cardinale












