Il 4 ottobre potrebbe tornare festa nazionale. Con una proposta di legge messa in calendario alla Camera si è aperta la strada perché l’anniversario di san Francesco d’Assisi torni a essere ufficialmente festa nazionale. Questo passaggio acquista un significato speciale mentre viviamo il Giubileo, tempo di pellegrinaggio e di rinnovamento spirituale che sta già coinvolgendo l’Italia e il mondo intero. Ritrovare proprio adesso la festa civile dedicata al patrono d’Italia è un invito a fare della fraternità lo stile della nostra vita e della pace l’orizzonte del nostro cammino.

La giornata celebrativa fu istituita per la prima volta il 18 giugno 1939, quando papa Pio XII proclamò san Francesco patrono d’Italia. Pochi giorni dopo, con la legge 24 giugno 1939 n. 810, lo Stato italiano istituì la festa nazionale in suo onore. La festa nazionale di san Francesco non fu mai formalmente “abrogata” con una legge ad hoc: perse però il suo status di festività civile con la riforma dei giorni festivi introdotta nel 1977, quando entrò in vigore la legge 5 marzo 1977, n. 54 (“Disposizioni in materia di giorni festivi”).

Dietro questo risultato c’è un impegno lungo e tenace. Su impulso dei frati di Assisi, nel 2005 Giuseppe Giulietti e Gianpiero D’Alia, rappresentanti di maggioranza e opposizione, firmarono una proposta di legge affinché il 4 ottobre ritornasse festa nazionale. Oggi si compie un passo decisivo verso la dichiarazione ufficiale: dal 2005 ogni anno è cresciuto il desiderio di questo riconoscimento legislativo, segno che il Paese avverte ancora la necessità di ritrovarsi attorno alla figura di Francesco.