"Ogni giorno, attori statali e non statali operano nel cyberspazio contro di noi, cercando di compromettere le nostre difese, danneggiare le nostre infrastrutture critiche, spiare le nostre società e interferire con i servizi governativi". Lo ha detto il Segretario Generale della Nato Mark Ruttein un video messaggio alla Cyber Defence Conference, che quest'anno si tiene a Tirana. La conferenza riunisce alti funzionari politici e militari degli Alleati e rappresentanti dell'industria il 9 e 10 ottobre. Promuovere una difesa informatica più decisa e proattiva, anche attraverso una più stretta cooperazione tra il settore privato e quello pubblico, e rafforzare il ruolo della Nato come piattaforma per imporre costi agli attori informatici maligni sono i temi centrali delle discussioni di due giorni.
"In risposta alla minaccia informatica in rapida evoluzione e in continua crescita, la Nato e gli Alleati stanno adottando ulteriori misure per rendere operativo il cyberspazio come dominio di operazioni, anche attraverso l'istituzione del Centro integrato di difesa informatica della Nato", ha sottolineato Rutte. Il Centro riunisce difensori informatici civili e militari, compresa l'industria, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per migliorare la consapevolezza della situazione e rafforzare la resilienza collettiva contro le minacce informatiche. "Gli Alleati della Nato stanno anche aumentando i loro investimenti nella difesa informatica", ha affermato il Segretario Generale, sottolineando che la Nato fornisce una rete unica attraverso la quale gli Alleati possono attuare risposte alle minacce informatiche. Gli investimenti mirano a migliorare la capacità degli Alleati di individuare, prevenire e rispondere alle attività informatiche dannose. "Nessuno è solo nella Nato", ha affermato, "in quest'era digitale siamo tutti uniti contro coloro che vorrebbero farci del male".






