Per essere “preparati alla guerra” e “non essere attaccati” servirà “un investimento extra considerevole: prevedo che all’Aja si decideranno obiettivi di spesa molto più elevati per tutte le nazioni della Nato”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al suo arrivo alla ministeriale Difesa dell’Alleanza. “Dobbiamo difenderci, investire nei nostri missili a lungo raggio, nelle nostre nuove formazioni di difesa nazionale, nei sistemi di comando e controllo. Tutto questo deve accadere e significa enormi investimenti di cui abbiamo bisogno in tutto il territorio della Nato”, ha ribadito. “Il nuovo piano di investimenti per la difesa si basa su ciò di cui abbiamo bisogno in termini di capacità strategiche”, ha osservato Rutte, dicendo di aspettarsi oggi “un’intesa” tra i ministri della Difesa sugli obiettivi di capacità, definendolo un passo “storico”.
“Parleremo con tutti i nostri alleati” del fatto che “il 5%” di Pil in spesa per la difesa “è la soglia a cui dobbiamo puntare considerando le minacce che affrontiamo oggi nel mondo, e affronteremo questa conversazione in modo vigoroso e costruttivo”, dice il segretario della Difesa Usa Pete Hegseth al suo arrivo alla riunione dei ministri della Difesa della Nato a Bruxelles.












