di
Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Intervistato dalla Bbc, il ceo avverte che il rischio di una forte correzione a Wall Street è tre volte più alto di quanto riflettano i mercati: «L’incertezza globale è tornata ai massimi»
Il rischio di un crollo dei mercati azionari americani è «molto più elevato di quanto si pensi». L’avvertimento arriva da Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan Chase, la più grande banca degli Stati Uniti, che in un’intervista alla Bbc ha lanciato un messaggio netto agli investitori: «Se il mercato vede una probabilità del 10% di una forte correzione, io direi che siamo più vicini al 30%».
Secondo Dimon, il pericolo di una svolta improvvisa sui listini è reale, anche se la tempistica resta impossibile da prevedere: «Potrebbe accadere fra sei mesi o fra due anni», ha spiegato, «ma il livello di incertezza che vediamo oggi è molto più alto di quello che definirei normale».










