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Roma, 9 ott. (askanews) – La campagna sociale motivazionale #NonCiFermaNessuno di Luca Abete torna alla Sapienza Università di Roma. Un appuntamento unico nel suo genere che, per l’undicesimo anno consecutivo, ha attratto oltre 300 studenti in aula che hanno condiviso storie, idee e paure. “Roma è la casa madre del nostro progetto – afferma Abete -. Se c’è un luogo capace di far vibrare un messaggio fino a renderlo movimento, quello è la Capitale. Ormai sappiamo che nel torpore che spesso circonda i ragazzi talvolta può bastare una scintilla. I ragazzi non ascoltano sermoni, ascoltano vibrazioni. Cercano sintonia, empatia, non amano lo stridio delle parole scomode. Hanno bisogno di sentirsi parte di un movimento, non spettatori di un convegno”.

Un’edizione rinnovata che, grazie al laboratorio permanente di linguaggi della comunicazione, ha presentato una novità assoluta: il Golden Buzzer della Solitudine. Un contatore, in versione totem, che ha attratto tanti studenti: “È un modo per trasformare un gesto semplice in un atto collettivo – dice Abete -. Ha creato curiosità, è diventato un luogo di riflessione, un suono amorfo che riecheggia nelle orecchie di chi, schiacciando il pulsante, soddisfa quel bisogno di urlare il bisogno di attenzione. Rappresenta il rumore della solitudine: quello che solitamente viene taciuto ma che noi facciamo esplodere in un buzz”.