Grandi opere in Liguria, la Cgil lancia l’allarme: “Di fatto sono partiti solo due cantieri 'zero' per lavori propedeutici e dei 360 edili occupati cento sono in corso di trasferimento fuori regione”

Gli scavi per la Gronda all'uscita auostradale di Genova Est (A12)

Genova - "Nessuna delle grandi opere previste in Liguria esprime la sua massima potenzialità sul fronte occupazionale e quindi il rispetto dei tempi di realizzazione. Tra i grandi assenti certamente la Gronda autostradale di Genova dove di fatto sono partiti solo due cantieri 'zero' per lavori propedeutici e dei 360 edili occupati cento sono in corso di trasferimento extra Liguria, in un cantiere che invece potrebbe impiegare migliaia di addetti".

È l'allarme lanciato dal segretario generale della Fillea Cgil Antonio Di Franco durante un incontro con i delegati occupati nelle principali infrastrutture liguri riuniti alla Camera del Lavoro di Genova.

"È necessario subito un incontro con il Mit alla presenza di Regione Liguria e Comune di Genova per capire se c'è la volontà politica di portare a compimento le opere già finanziate e quindi i cantieri già aperti e soprattutto se, indipendente dai concessionari, c'è la volontà da parte del Governo di portare a casa delle opere importanti che i cittadini liguri aspettano da tempo e penso in particolare alla Gronda autostradale di Genova", sollecita Di Franco.