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Ultimo aggiornamento: 15:40

Una parte del tetto del carcere romano di Regina Coeli è crollato. Non si registrano feriti né tra gli operatori né tra i detenuti, ma alcune zone della struttura non sono agibili. A riferirlo è il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap). Il cedimento ha interessato la zona della “seconda rotonda”. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Presente anche il capo del Dap, Stefano Carmine De Michele, che valutando i “necessari e urgenti provvedimenti da adottare per fronteggiare l’improvvisa situazione d’emergenza che si è venuta a creare nell’istituto penitenziario romano”.

“Mentre il governo pensa alla realizzazione di improbabili moduli prefabbricati per ampliare la capienza delle carceri, laddove ormai i detenuti superano di 17mila unità i posti disponibili, sotto il peso dell’incuria le carceri continuano a cadere a pezzi ogni giorno e non solo metaforicamente”, denuncia Gennarino De Fazio, Segretario Generale Uilpa Polizia Penitenziaria. “Giusto qualche settimana fa avevamo denunciato per l’ennesima volta la fatiscenza strutturale, l’insalubrità, la pericolosità della casa circondariale romana di Regina Coeli. Questa mattina è crollata una parte di tetto in una rotonda. Solo per un caso fortuito nessuno si è fatto male. Se ci fosse stato qualcuno ci avrebbe potuto lasciare persino la pelle”, prosegue.