Le nuotatrici Benedetta Pilato e Chiara Tarantino sono state sospese per 90 giorni dalle attività federali dopo l’accusa di furto a Bali, di ritorno da una vacanza. A comunicarlo è stata la Fin con una nota ufficiale: “Nell’ambito del procedimento relativo ai fatti concernenti Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, la Federazione Italiana Nuoto, ricevuto anche il nulla osta del Procuratore Generale del Coni, ha accolto la proposta sanzionatoria della Procura Federale relativa alla richiesta di patteggiamento presentata singolarmente dalle parti. Tenuto conto dei fatti emersi dall’inchiesta e dell’atteggiamento collaborativo delle atlete, che hanno ammesso le loro responsabilità, la Procura ha determinato la sospensione in 90 giorni dalle attività sociali e federali a partire dalla data odierna”. Così la Federnuoto in una nota in merito al furto avvenuto nel duty free dell’aeroporto di Singapore di ritorno da una vacanza dopo i Mondiali di nuoto. La sospensione, determinata dalla Procura Federale, impedirà alle due nuotatrici di prendere parte agli Europei in vasca corta in programma in Polonia dal 2 al 7 dicembre.
Le due – al ritorno da una vacanza a Bali dopo le fatiche dei Mondiali di nuoto conclusi il 3 agosto – erano state fermate dalle autorità aeroportuali di Singapore con l’accusa di furto. Il motivo? Secondo gli agenti, avrebbero portato via alcuni oggetti da una profumeria senza pagare. Ma sono state beccate dalle telecamere di sorveglianza, che hanno ripreso Tarantino che nascondeva dei profumi in una delle borse di Pilato mentre attendevano l’imbarco del volo per l’Italia insieme anche ad altre due atlete, Anita Bottazzo e Sofia Morini. Prima di salire sull’aereo, però, le nuotatrici sono state fermate e perquisite dagli agenti, che hanno impedito loro di partire ritirando i passaporti.










