Stop di tre mesi per Benedetta Pilato e Chiara Tarantino. La Federazione italiana nuoto (Fin) ha comunicato la sospensione di 90 giorni per le due atlete pugliesi, iniziata dalla giornata di giovedì 9 ottobre, in seguito alla vicenda avvenuta lo scorso agosto all’aeroporto di Singapore. La decisione, presa dopo il nulla osta del Procuratore generale del Coni e il patteggiamento richiesto dalle stesse nuotatrici, comporta l’esclusione dalle attività sociali e federali fino al 9 gennaio 2026.
Una sanzione che avrà conseguenze anche sul piano sportivo: Pilato e Tarantino salteranno infatti gli Europei in vasca corta, in programma in Polonia dal 2 al 7 dicembre. La Procura federale, spiegano dalla Federnuoto, ha tenuto conto “dell’atteggiamento collaborativo e dell’ammissione di responsabilità” da parte delle due atlete, che hanno affrontato il procedimento con disponibilità e trasparenza.
Le nuotatrici Pilato e Tarantino fermate per furto a Singapore: interviene l’ambasciata italiana
L’episodio al centro della questione risale al 14 agosto scorso, quando le due nuotatrici furono fermate all’aeroporto di Singapore con l’accusa di furto. Si trovavano nel Paese per un breve periodo di vacanza, al termine dei Mondiali di nuoto disputati proprio nello Stato sud-est asiatico. Dopo alcune ore di interrogatorio, grazie al rapido intervento dell’Ambasciata italiana, le ragazze furono rilasciate e alloggiate in un hotel fino al rientro in Italia il 20 agosto. La Federnuoto, in una nota, aveva sottolineato che i fatti erano avvenuti “fuori dal contesto federale” e che le due azzurre avevano chiarito ogni aspetto con le autorità locali.






