Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, le due nuotatrici azzurre fermate lo scorso 14 agosto all’aeroporto di Singapore con l’accusa di furto, sono state sospese dalla federnuoto per 90 giorni. "Nell'ambito del procedimento relativo ai fatti concernenti Benedetta Pilato e Chiara Tarantino – si legge nella nota -, la Federazione Italiana Nuoto, ricevuto anche il nulla osta del Procuratore Generale del Coni, ha accolto la proposta sanzionatoria della Procura Federale relativa alla richiesta di patteggiamento presentata singolarmente dalle parti. Tenuto conto dei fatti emersi dall'inchiesta e dell'atteggiamento collaborativo delle atlete, che hanno ammesso le loro responsabilità, la Procura ha determinato la sospensione in 90 giorni dalle attività sociali e federali a partire dalla data odierna". Pilato e Tarantino salteranno gli Europei in vasca corta in programma in Polonia dal 2 al 7 dicembre.
Pilato, sfogo sui social: “Valuterò con più prudenza il valore delle persone di cui mi circondo”
di Claudio Cucciatti
Fermate per furto nel duty-free
La vicenda che ha coinvolto Pilato e Tarantino riguarda il fermo all'aeroporto di Singapore per furto di prodotti cosmetici nel duty-free, avvenuto il 14 agosto scorso. Le due azzurre, di ritorno da una vacanza dopo i Mondiali, furono accusate del furto di alcune boccette di oli essenziali, trattenute per alcuni giorni a Singapore e poi lasciate partire per il rientro in Italia dopo l'intervento dell'ambasciatore italiano e della Farnesina. Pilato aveva raccontato di essere stata protagonista involontaria, accusando di fatto la compagna di aver sottratto gli oli e di averli infilati a sua insaputa nella borsa che portava con sè. Tarantino, da parte sua, non aveva mai risposto a questa versione.










