Dopo cuore, reni e polmone mancava una prova su «vivente» per il fegato. Ed è arrivata dalla Cina oramai chiaramente in competizione con gli Usa nella corsa allo xenotrapianto. Il trapianto di un fegato geneticamente modificato di maiale in un paziente umano vivente segna una svolta storica per la medicina rigenerativa e i trapianti. L’operazione, condotta in Cina e descritta sul Journal of Hepatology, è durata 171 giorni, il periodo più lungo mai registrato per un xenotrapianto epatico funzionante nell’uomo.
Xenotrapianto di fegato di maiale ingegnerizzato su paziente vivo, in Cina. Sopravvissuto per 171 giorni, è il primo al mondo
L'intervento, descritto sul Journal of Hepatology,è stato effettuato dall'equipe del dottor Beicheng Sun della Anhui Medical University, Hefei (Cina). L'organo ha ricevuto 10 modificazioni genetiche e ha funzionato bene per 38 giorni. Il trapiantologo cinese al Corriere: «Tra dieci anni, credo che sia gli xenotrapianti di rene che quelli di fegato manterranno stabili i pazienti»






