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Lungo le strade di tutto l’Uzbekistan, nelle città e nelle steppe, le automobili in circolazione sono quasi tutte uguali: cinque o sei modelli al massimo, nove su dieci con lo stesso marchio, quello della statunitense Chevrolet, quasi tutte bianche o nere. Non sono importate, le producono tutte lì, in Uzbekistan: le fa l’azienda statale UzAuto Motors, in accordo con la statunitense General Motors, proprietaria del marchio Chevrolet. La storia dell’autosufficienza automobilistica uzbeka ha però anche un altro protagonista: il Politecnico di Torino.

A Tashkent, capitale del paese da tre milioni d’abitanti e principale città dell’Asia centrale, ci sono un’università e un campus che si chiamano proprio così: Turin Polytechnic University in Tashkent (TTPU).

Dal 2009 è una delle principali università di ingegneria del paese. La sede asiatica del Politecnico di Torino ha formato ingegneri e dirigenti per il settore automobilistico uzbeko. Ogni anno, da più di quindici anni, fino a 50 professori provenienti da Torino fanno periodi di lezione lì (in inglese), vivendo dentro il campus e formando studenti che laureandosi ottengono il doppio titolo, quello della TTPU ma anche quello del Politecnico di Torino.