In bilico i fondi Biden. E Filosa ridisegna il vertice
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Antonio Filosa ridisegna il team di vertice di Stellantis. Una vera rivoluzione, che sembra essere solo all'inizio, attraverso l'inserimento di figure manageriali più vicine. Un segnale concreto della volontà di intraprendere un reale nuovo corso rispetto alla precedente gestione di Carlos Tavares. Nello stesso giorno, però, arriva una doccia fredda. Il Dipartimento energia americano potrebbe infatti revocare fondi per 1,1 miliardi di dollari a Stellantis e Gm assegnati dalla passata presidenza Biden. Le ragioni: il blocco delle attività amministrative nel Paese.Tornando alle nomine, ecco un altro italiano, Emanuele Cappellano, con una lunga militanza in Fiat e poi responsabile per l'America latina, salire al vertice dell'Europa allargata (manterrà comunque la responsabilità di Stellantis Pro-One) con la contestuale nomina (e consacrazione) di Jean-Philippe Imparato al ruolo di ad di Maserati, incarico che ricopriva da giugno insieme a quello di capo dell'Europa.Quello di Cappellano viene visto come un inserimento strategico in un mercato, quello del Vecchio continente, alle prese con problemi dalla cui soluzione o meno dipenderà il futuro del settore. «È un manager di esperienza, brillante e determinato», commenta chi lo conosce. All'italo-francese Imparato, insieme al coo Santo Ficili, che mantiene il comando di Alfa Romeo, il difficile compito di risollevare il Tridente dalla lunga crisi che lo attanaglia. È la stessa Maserati, giudicata incedibile (con Alfa Romeo) da Stellantis, sulla quale da mesi premono investitori emiratini pronti a rilanciarla a suon di miliardi.










