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Christian Gaole

È successo a Cerea in provincia di Verona. Protagonisti quattro 13enni. Il vicario parrocchiale: «Una bravata»

Si tappano le orecchie mentre il sacerdote benedice il plesso scolastico. Il fatto, accaduto lunedì mattina nel rinnovato parco delle scuole medie di Cerea, in provincia di Verona, ha suscitato un’ondata di polemiche attorno al caso di quattro ragazzini di 13 anni autori del gesto. Una scelta, quella di non ascoltare la benedizione prevista in scaletta, che loro stessi hanno spiegato come legata a un precetto religioso: non è consentito ascoltare preghiere di altri credo.

«Una bravata»I quattro ragazzini sono tutti di nazionalità straniera e di religione musulmana. A «denunciare» il fatto gli stessi compagni di scuola e gli insegnanti a cui si sono aggiunte le parole di disappunto della preside la quale, venuta a conoscenza dell’accaduto, ha fatto sapere di essersi già messa in contatto con il provveditore per valutare la condotta da tenere a carico dei quattro ragazzi. Mentre il vicario parrocchiale don Nicola Zorzi ha voluto gettare acqua sul fuoco definendo il comportamento dei ragazzi «una bravata», i politici veronesi hanno usato parole di critica nei confronti dei giovani. Il primo a intervenire è stato il sindaco di Cerea Marco Franzoni che ha definito quello dei ragazzi «un gesto grave, irrispettoso e inaccettabile, che offende la nostra comunità e la nostra identità, fondate su valori e tradizioni che affondano le radici nella cultura e nella fede cattolica. Il rispetto è alla base della convivenza civile, ma deve essere davvero reciproco. La tolleranza non può essere a senso unico» ha concluso Franzoni.