Di nuovo bambini in gita scolastica in moschea. Dopo il caso di Susegana, nel trevigiano, con gli alunni in ginocchio verso la Mecca, stavolta tocca agli studenti di due classi dell’istituto comprensivo statale Anna Frank e della scuola primaria Bernardino Luini di Sesto San Giovanni andati a lezione direttamente dall’imam. Una storia che solleva più di un interrogativo. Il principale, quello più urgente da derimere, è comprendere se sia giusto imporre, a bambini italiani di otto, dieci o dodici anni, una «lezione» per «imparare» cosa sia l’islam, quali siano le sue origini e quali le sue peculiarità. Il video dell’incontro, tenutosi lunedì scorso alla presenza anche di due insegnanti, è stato pubblicato sia su Facebook che su Tik Tok direttamente dall’imam del centro culturale islamico di Sesto San Giovanni, Abdullah Tchina. «Troviamo francamente inaccettabile che per l’ennesima volta ci siano attività scolastiche che prevedano gite o lezioni in moschea con un formato molto simile a una specie di indottrinamento dei più piccoli - hanno affermato il vicesegretario della Lega, Silvia Sardone e il sindaco di Sesto, Roberto Di Stefano - Ci troviamo di fronte a una deriva incomprensibile».