In concomitanza con il recente lancio del suo nuovo generatore di video AI, Sora 2, OpenAI ha annunciato che avrebbe adottato misure per “bloccare le rappresentazioni di personaggi pubblici” di default. Ma come stanno scoprendo i creator e gli utenti dell'app, questo divieto ha una falla notevole, che consente di inserire nelle clip create con l'intelligenza artificiale video di celebrità decedute.Gli assurdi video di Sora 2 con i vip defuntiNegli ultimi giorni, i social media sono pieni di esempi tratti da Sora 2. Da Tupac Shakur che chiacchiera con Malcolm X a un dj set con protagonista Bruce Lee, passando per Michael Jackson che si improvvisa comico in cucina; oppure Stephen Hawking che sfreccia con la sua sedia a rotelle su una gigantesca rampa per skateboard; e ancora Kurt Cobain che ruba alette di pollo a Kfc e Martin Luther King Jr. che si impappina durante un discorso. La lista potrebbe continuare all'infinito.OpenAI inserisce un watermark mobile in ogni video generato da Sora 2, per mitigare il rischio che gli spettatori vengano ingannati da filmati falsi di persone reali. Ma l'accorgimento non cambia il fatto che vedere celebrità morte sfruttate come oggetti di scena da uno strumento di intelligenza artificiale potrebbe turbare familiari e fan delle persone in questione.“Per favore, smettete di inviarmi video AI di papà **– ha chiesto ai follower la figlia di Robin Williams, Zelda, in una story su Instagram poi cancellata (di cui però è ancora disponibile una versione archiviata) –. Smettete di pensare che io voglia vederli o che li capisca, non è così e non lo farò mai […]. È stupido, è uno spreco di tempo ed energia e, credetemi, NON è quello che lui avrebbe voluto”. L'attore, premio Oscar per Will Hunting - Genio ribelle, è morto nel 2014.Il riferimento a ciò che avrebbe voluto Williams è importante in questo contesto. OpenAI dichiara che gli utenti, personaggi pubblici compresi, possono scegliere di partecipare alla funzione “cameo” di Sora 2 scansionando il proprio volto con uno smartphone, per “inserirsi direttamente all'interno di qualsiasi scena con una fedeltà straordinaria”. La società assicura che chi utilizza cameo mantiene un “controllo totale della propria immagine” e sottolinea che l'opzione è progettata “per garantire che l'audio e l'immagine siano utilizzati dietro consenso”. Gli utenti hanno inoltre la facoltà di revocare l'accesso alle immagini scansionate in qualsiasi momento e possono anche moderare altri video creati con la loro immagine.Ma ovviamente i personaggi pubblici defunti non hanno modo di acconsentire alla funzione né tantomeno di esercitare il controllo sulla propria immagine. Un aspetto che però non sembra disturbare OpenAI: “Non abbiamo commenti da aggiungere, ma consentiamo la generazione di personaggi storici”, ha recentemente dichiarato un portavoce dell'azienda a PCMag.Cosa dice la leggeI vip scomparsi ricreati digitalmente non sono esattamente una novità: già negli anni Novanta circolavano video in cui John Lennon chiacchierava con Forrest Gump o dove si vedeva Fred Astaire ballare con un aspirapolvere. All'epoca tuttavia questo tipo di filmati richiedeva un meticoloso lavoro di editing digitale e una tecnologia accessibile solo alle principali case di produzione video. Oggi invece qualsiasi utente di Sora 2 può generare in pochi minuti clip convincenti.In Italia, utilizzare l'immagine di un personaggio pubblico deceduto è vietato senza il consenso degli eredi. Negli Stati Uniti, la materia è regolata da varie leggi locali. La California vieta per esempio l'uso post mortem non autorizzato “a fini pubblicitari o di vendita, o per sollecitare l'acquisto di prodotti, merci, beni o servizi”. Una sentenza della Corte Suprema dello stato risalente al 2001 consente però esplicitamente l'uso per scopi “trasformativi”, ai sensi del primo emendamento della Costituzione, quello che tra le altre cose sancisce la libertà di parola.La versione newyorkese della norma, firmata nel 2022, contiene una formulazione che vieta l'uso non autorizzato di “repliche digitali” che sono “così realistiche da spingere potenzialmente un osservatore ragionevole a credere che si tratti di una performance dell'individuo ritratto”, in un modo “tale da indurre il pubblico a credere che [l'uso] sia stato autorizzato dalla persona o dalle persone” in questione. I videomaker possono però aggirare il divieto con una “dichiarazione di non responsabilità ben visibile” che indichi esplicitamente che l'uso non è autorizzato.Il controllo sulle riproduzioni AI degli artisti è stato uno dei punti centrali dello sciopero indetto nel 2023 dal sindacato americano che rappresenta (tra gli altri) gli attori, che ha portato alla stipula di un contratto per garantire ai membri il pieno controllo sull'uso delle loro repliche digitali in futuri progetti. Durante lo sciopero, Zelda Williams aveva parlato pubblicamente degli “inquietanti” tentativi di ricreare la voce di suo padre. “Queste riproduzioni sono, nella migliore delle ipotesi, una copia scadente di persone eccezionali, e, nella peggiore, un orribile mostro di Frankenstein, messo insieme a partire dai peggiori aspetti di tutto ciò che questa industria rappresenta”, aveva scritto all'epoca.Nel frattempo, OpenAI è già stata costretta a cambiare il modo in cui Sora gestisce le opere di fantasia protette da copyright. Lo scorso fine settimana, l'amministratore delegato Sam Altman ha scritto che i titolari dei diritti d'autore dovranno acconsentire esplicitamente all'impiego dei loro personaggi nei video di Sora 2 (invece di doversi opporre, come inizialmente previsto), e ha aggiunto che condivideranno anche parte dei ricavi derivanti dalle clip. Il numero uno della società ha anche promesso altri cambiamenti. "Prenderemo decisioni giuste e faremo passi falsi, ma ascolteremo i feedback e cercheremo di correggere molto rapidamente gli errori”, ha dichiarato. Nel recente passato, OpenAI ha già dovuto fare i conti con la minaccia di azioni legali per aver imitato la voce dell'attrice Scarlett Johansson nella modalità vocale di ChatGPT-4o.Questo articolo è apparso originariamente su Ars Technica.
Sora 2 di OpenAI è invasa da inquietanti video con celebrità morte
La nuova app della società di intelligenza artificiale è invasa da clip con versione AI di vip scomparsi, da Michael Jackson a Tupac, che sono in un limbo legale
















