Stephen Hawking, a bordo della sua sedia a rotelle computerizzata, viene calato dall'alto all'interno di un'area di wrestling. Gli atleti sono lì, che lo aspettano. Per brutalizzarlo. Lui cade loro addosso e finiscono tutti a terra. Cambio scena: il celebre scienziato, scomparso nel 2018, si trova ora in una corsa impossibile tra le auto che sfrecciano a oltre 300 chilometri all'ora: è la Nascar Race. A vincerla è lui, che festeggia tra le sue fan. Ancora, lo si vede scendere maldestramente una lunga scalinata o - di nuovo sul ring - a prendere pugni da un pugile professionista. C'è chi poi ha aggiunto una scritta: «Come Israele contro Gaza». Nessuno di questi video è reale: sono tutti deepfake creati con Sora, l'intelligenza artificiale generativa di OpenAI che ora è anche un'app. E su questa bacheca, che ricorda tanto TikTok, non è l'unica celebrità defunta ad essere stata presa di mira. JF Kennedy discute dell'uso dell'AI nel commercio online, Gandhi guida una macchina da corsa, Michael Jackson si diletta in un numero comico in un cucina. E poi c'è Robin Williams: la figlia Zelda Williams ha già protestato pubblicamente per come la figura del padre venga sfruttata per creare filmato falsi. «Per favore smetteta di mandarmi video AI di mio padre. Se avete un po' di decenza, smettete di fare questo a lui e a me, a chiunque. É stupido, una perdita di tempo ed energia e credetemi, non è ciò che vorrebbe».
Stephen Hawking brutalizzato sul ring: l'app Sora di OpenAI è piena di video falsi dove i protagonisti sono celebrità scomparse
A una settimana dal lancio del nuovo modello di AI generativa per creare video, il web si riempie di deepfake dove i protagonisti sono attori, cantanti, politici e scienziati defunti. Oltre a Hawking, anche Kennedy, Michael Jackson e Robin Williams







