La materia, la luce, i corpi, i paesaggi, l'arte al femminile ha uno spazio particolare nell'eleganza di una città come Vienna che alla riscoperta e alla valorizzazione delle artiste, tra passato e presente, dedica un'attenzione che al visitatore salta immediatamente all'occhio. È un percorso che la capitale austriaca ha iniziato da molti anni.

Era il febbraio del 2016 quando il Belvedere ospitava la bellissima mostra 'Klimt, Schiele, Kokoschka e le donne', a cura di Jane Kallir e Alfred Weidinger, dove le oltre 140 opere presenti - tra quadri, disegni e schizzi - ritraevano le modelle, mogli, amanti, compagne, amiche, confidenti, sorelle che avevano segnato la vita degli artisti e che abitavano le loro opere. La mostra ne raccontava in modo approfondito il ruolo e le meravigliose storie con un accurato apparato di pannelli e audioguide. Una attenzione ante litteram di assoluta originalità che rappresentava uno dei primi segnali di riscoperta che si è andata via via consolidando dimostrando il carattere per niente effimero dell'attenzione all'universo femminile, di una città che non a caso ha dato i natali ad alcune delle pioniere del femminismo ed è stata culla delle primissime battaglie per i diritti delle donne.