Parte domani da Torre Pellice nel Torinese un ciclo-viaggio di 600 chilometri che arriverà ad Udine martedì 14 per dire no alla partita di calcio Italia - Israele. La manifestazione di dissenso è organizzata dall'associazione di volontariato Cip (Cinema inclusione partecipazione). Spiega Marco Ramotti, promotore dell'iniziativa e assessore alle politiche sociali nel Comune di Torre Pellice: «Sarà un viaggio su due ruote per la pace e i diritti umani, la scorsa primavera avevamo dato vita ad un' altra iniziativa di solidarietà di 3.440 chilometri nata per portare aiuti alle popolazioni colpite dal terremoto del 2023 in Marocco, nell’area di Marrakech».
E aggiunge: «Oggi la motivazione è diversa, questa volta è un' iniziativa a sostegno dei palestinesi. Vogliamo manifestare la nostra contrarietà al fatto che la Nazionale italiana affronti quella israeliana, rappresentante di un paese che si sta macchiando di crimini atroci». E' in relazione al fatto che qui si sta per disputare un evento sportivo afferma: «Forse una volta lo sport poteva fermare le guerre ma ora non è più così». In molti sostengono che lo sport debba restare un evento a se stante, ma questa linea di separazione è spesso difficile da mantenere in simili contesti. La riprova è che ad Udine arriveranno altri gruppi da tutta Italia per manifestare contro questa partita. I ciclisti domani faranno una sosta a Pinerolo in piazza Facta alle 10 e poi proseguiranno per la fine della prima tappa a Chivasso.











