Era stato creato dallo scultore e pittore veneziano Vittorio Basaglia, scomparso ormai da oltre 20 anni, ed era in una aiuola ben curata su via Aldo Moro, proprio alle spalle del Palazzo di città di Matera. Parliamo del monumento, composto da sei sculture in bronzo, dedicato all'insurrezione di Matera - avvenuta il 21 settembre 1943 - che nella notte fra martedì 7 e mercoledì 8 ottobre è stato vandalizzato. Distrutta una statua.
L'opera, già oggetto in passato di atti vandalici, rappresenta un pezzo di storia della città, un momento durante il quale Matera seppe opporsi all'oppressione nazifascista e riuscì, senza l'aiuto di forze esterne, a cacciare dalla città le truppe occupanti risultando la prima città italiana, anche prima di Napoli con le sue famose quattro giornate, a tornare indipendente dal nemico e che le valse la medaglia d'oro al valor civile.
Al monumento è stata tranciata la parte incastonata nella roccia dell'iscrizione che ne teneva in piedi una parte, Al momento, non se ne conosce né l'autore né la motivazione ma c’è chi non esclude la matrice politica. Si indaga, dunque, per risalire al responsabile (ma non è escluso che si tratti di più persone) del gesto.










