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Simona Marchetti

Diretto dalla regista Tania Alexander che ha seguito il Principe delle Tenebre, scomparso lo scorso 22 luglio, dal 2021 fino allo show d’addio del 5 luglio, il film è disponibile in streaming su Paramount+

A 72 giorni dal concerto “Back to the Beginning”, Ozzy Osbourne era seduto nel giardino della sua casa di Los Angeles e piangeva. «Il problema è riuscire ad arrivare in Inghilterra - diceva con la voce roca, mentre accanto a lui la moglie Sharon aveva il volto rigato dalle lacrime - . È devastante. Devo esserci. Devo esserci. Non ci sono alternative. Devo esserci. Sono malato da… questo è il settimo cazzo di anno. Più vado avanti con questa cosa e più peggiora. Sto diventando paralitico. Non riesco a camminare. Non riesco a piegarmi… Se non riesco ad andarci sarò incazzato il doppio. Malattia del cazzo!». La scena è stata catturata dalla regista Tania Alexander che ha seguito il Principe delle Tenebre e la sua famiglia dal 2021 fino allo show d’addio del 5 luglio per il documentario "Ozzy: No Escape From Now”, disponibile in streaming su Paramount+.

Nelle due ore di film vengono raccontati gli ultimi sei anni di vita di Ozzy - scomparso il 22 luglio scorso, all’età di 76 anni, ovvero 17 giorni dopo il suo ultimo concerto - a partire dalla brutta caduta in casa nel 2019, che da quel momento gli provoca un dolore pressoché costante, impedendogli persino di camminare, passando per la polmonite (con episodio di sepsi quasi fatale) e la lotta contro il Parkinson.