di
Christian Benna
Nella classifica Best Employers 2026 al quartier generale dell’azienda e agli stabilimenti del gruppo il punteggio massimo dato dai dipendenti. Il venerdì «corto», lo smart working e i permessi per il veterinario
Dove si lavora meglio in Italia? A Torino, al quartier generale Lavazza. Ma anche nelle fabbriche del caffè, a Settimo Torinese e Gattinara, dove è appena sbarcato, dopo la sperimentazione negli uffici, il venerdì «corto». A promuovere la qualità del lavoro con il punteggio massimo di 10 punti sono stati gli stessi dipendenti della storica azienda dell’espresso che hanno spedito Lavazza sul podio più alto nella classifica dei Best Employers 2026, il ranking delle migliori imprese dove andare a lavorare.
«Relazioni partecipative» Lavazza, 3,3 miliardi di ricavi, 8 stabilimenti e oltre 5.500 dipendenti (più di mille nel centro di Torino), ha puntato su un sistema di relazioni industriali, a detta dei sindacati, «consolidate e partecipative». Che si sono tradotte in accordi integrativi volti a premiare la produttività (bonus fino a 15 mila euro nel triennio) anche conciliando vita privata con quella lavorativa.






