La serie in 8 puntate, disponibile in formato audio e video, porta gli attori del cambiamento tecnologico e sociale a raccontare l'innovazione di oggi e di domani
L’antropologo francese Marc Augé li chiamava «non luoghi», cioè gli spazi in cui le individualità passano senza relazionarsi tra di loro, senza creare storie e identità. Non solo centri commerciali e sale d’aspetto, ma anche gli aeroporti. Un’idea che ormai sembra appartenere al passato. Perché oggi è proprio in luoghi come questi che si costruisce il futuro. E in qualche caso lo si racconta pure prima ancora che avvenga. Succede all’Innovation Hub di Fiumicino, il primo acceleratore di startup in Europa ospitato proprio dentro un aeroporto — il Leonardo Da Vinci di Roma, parte del Gruppo Mundys —, che funziona da frontiera non solo fra luoghi, ma anche tra i futuri possibili. Al plurale, tanti quanti sono i percorsi del domani che siamo in grado di realizzare con la sola forza dell’ingegno umano.
Per raccontare questi scenari d’innovazione proprio nel contesto dove si sono sviluppati, Riccardo Luna ha dialogato con le donne e gli uomini che si impegnano in prima persona per concretizzare la trasformazione tecnologica e sociale. Il risultato di queste conversazioni sono le otto puntate di «Fly Me to the Moon - Futuri in arrivo», una serie di podcast audio e video (si possono vedere qui) realizzati per il Corriere della Sera e da oggi disponibili anche su Spotify e Apple Music. L’obiettivo è quello di raccontare le idee e le visioni che stanno trasformando il nostro presente. Dalla mobilità sostenibile all’impatto delle intelligenze artificiali nella nostra quotidianità, dall’alimentazione del domani ai progressi nel campo della genetica, dagli strumenti per comprenderci fra esseri umani agli strumenti al servizio della scuola, dalle tecnologie all’avanguardia nell’aviazione fino ai progetti di responsabilità sociale d’impresa. Un’avanguardia possibile nella quale dobbiamo solo imbarcarci per viaggiare in direzione del futuro, alla scoperta delle idee che stanno cambiando il presente.









