Stop agli eccessi: dai pizzi effetto lingerie sull’abito della sposa agli addobbi troppo vistosi e dispendiosi, dalle inutili bomboniere ai centro tavola e rivestimenti delle sedie fintamente semplici. Stop, soprattutto, agli indebitamenti per creare un “wedding day” da sogno. Il matrimonio dura un giorno ma i debiti restano e saranno un elemento poco fiabesco per la coppia nel tempo. Altro che fiaba, quando c’è da pagare la rata.
A dichiararlo su TikTok e Instagram, e in un’intervista al Daily Mail, è Robin “Birdie” Yarusso, americana di Minneapolis, Minnesota, wedding planner da 25 anni: esperta di coppie che durano e di coppie che scoppiano ha visto tutto, o quasi: il buono, il bello, il brutto e il cattivo. Ora Yarusso è pronta a stilare una lista di tendenze e abitudini obsolete. Pratiche da dimenticare o quanto meno da lasciarsi alle spalle: non solo perché di cattivo gusto ma anche per garantire la solidità futura del matrimonio. La prima è, si potrebbe dire, una regola aurea. Mai indebitarsi. Farlo poi all’insaputa del partner è una bomba a orologeria che prima o poi deflagra.
Lo spiega bene: “Se ho una coppia che sta contraendo un debito importante per affrontare il matrimonio, nascondendo la spesa l’uno all’altro e non rispettando le aspettative del partner verso determinati confini finanziari, il matrimonio molto probabilmente vedrà questi problemi manifestarsi più avanti e questa potrebbe essere una ragione di divorzio”. Yarusso specifica che il modo in cui gli sposi gestiscono le loro finanze quando si tratta delle loro nozze è un grande indicatore della durata della loro unione alla prova del tempo. Aggiunge: “Sappiamo tutti che la questione denaro contribuisce al divorzio”. La scoperta dell’acqua calda? In realtà, se l’esperta lo puntualizza significa che questa regola non è poi così seguita. Pur di garantire il ricordo di un giorno perfetto si fa di tutto. Davvero. La seconda regola affonda invece nel novero di esperienze che tutti abbiamo, dirette o indirette. Riguarda l’ingerenza delle madri, che siano suocere o no poco importa.








