Le partecipazioni non mentono: la stagione dei matrimoni è entrata nel vivo. Le spose hanno i loro bei dilemmi nel trovare l’abito perfetto, ma le invitate (e gli invitati) non hanno certo vita più facile. Soprattutto in questo periodo, quando il meteo cambia di continuo e la pioggia arriva all’improvviso. La situazione si complica ulteriormente nel caso dei destination wedding – i matrimoni in località esotiche – o semplicemente se abbiamo pensato di mettere un bel tacco dodici per la cerimonia in cascina, per poi ritrovarci su un prato, affondando a ogni pié sospinto nelle zolle di terra bagnata. E ancora: quanto bisogna essere eleganti per un matrimonio in comune? Gli uomini possono rinunciare alla giacca almeno a luglio? Niente panico: abbiamo chiesto ad Anna Maria Lamanna, Image consultant, personal shopper e stylist i consigli per un look da perfetto invitato che non tema né i capricci del meteo né la prova del nove: la resa in foto.
L’abito da invitata a prova di pioggia – La primavera è la stagione dei matrimoni, ma comprare un abito in anticipo è sempre una scommessa, visti i capricci repentini del meteo. Neanche giugno e luglio ci portano la certezza del sole: negli ultimi anni abbiamo assistito a estati piovose seguite da un inizio autunno caldo e soleggiato. Niente panico, però. Secondo Lamanna, una strategia è investire in un abito con le maniche. O perlomeno un accenno, come una manica ad aletta. Al contrario, la consulente d’immagine sconsiglia abiti sottoveste con spalline sottili che con la pioggia sembrerebbero subito fuori stagione o fuori contesto. Sui colori, invece via libera anche alle tonalità più dolci e leggere, come il giallo burro, must della stagione. La parola magica di questa stagione è layering, cioè l’arte della stratificazione. Piuttosto che la classica stola o la pashmina, puntate su un bel capospalla: “Non il classico impermeabile, ma un bel trench in taffetà o in un tessuto prezioso, con un finish lucido. Funziona anche il classico spolverino, che è quel pezzo jolly dal taglio più classico da poter utilizzare in caso di meteo avverso”.






