Matrimonio fantasma: il parroco dimentica la trascrizione e il marito si rifiuta di recuperare. Lei fa causa e la perde
La donna aveva sottoscritto due finanziamenti per oltre 66.000 euro, utili a coprire le spese della cerimonia e della casa. Circa un anno dopo, la relazione entra in crisi e si opta per la separazione. A quel punto emerge che l’atto matrimoniale non è mai stato iscritto nei registri civili
ITALIA > CRONACA BIANCA
domenica 5 ottobre 2025 di Redazione Web
Una coppia, a pochi mesi dalle nozze religione, decide di separarsi. Tuttavia, durante l’avvio delle pratiche, emerge un fatto inaspettato: il parroco si è dimenticato di trasmettere l’atto per la registrazione civile del matrimonio. La donna, trovandosi nell’impossibilità di procedere con la separazione legale, chiede un risarcimento per i danni subiti, scontrandosi con il diniego – legittimo – dell’ex coniuge al consenso per la trascrizione tardiva. La questione, che unisce profili civilistici e canonici, è giunta fino alla Corte di Cassazione (ordinanza n. 24409 del 2 settembre 2025).








