Il ritiro di Jannik Sinner, le lamentele di Rune, i malori di Djokovic e gli allarmi degli altri tennisti negli ultimi giorni a Shanghai hanno spinto l’Atp a valutare nuove regole contro il caldo e l’alto tasso d’umidità. Le condizioni climatiche in Cina sono insostenibili e in tanti stanno alzando la voce contro l’organizzazione. Rune, per esempio, ha dichiarato: “Volete che ci sia un morto in campo prima di prendere provvedimenti?”.

Motivo per cui l’Atp studia nuove norme per combattere i cambiamenti climatici e il caldo estremo. In particolare si sta pensando a una specifica “heat rule”, regola del caldo, innovazione di cui già si era iniziato a parlare lo scorso agosto quando a Cincinnati il francese Arthur Rinderknech collassò in campo. In caso di condizioni climatiche avverse un supervisor dell’Atp presente in ogni torneo del circuito internazionale potrà decidere di sospendere il gioco. Il tutto in accordo con un team apposito di medici, affiancato dalle autorità locali. Al tempo stesso il Medical Services sta già lavorando per trovare e sviluppare nuove soluzioni in caso di caldo estremo. Soluzioni queste volte ad aiutare i giocatori durante i vari match.

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