Sono ricerche ‘straordinarie’ quelle che hanno permesso di portare le leggi della fisica quantistica verso applicazioni concrete: è il commento al Nobel per la Fisica 2025 di Stefano Fabris, direttore del Dipartimento di Scienze fisiche e Tecnologie della materia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Dsftm). “Il premio è stato assegnato a tre scienziati che sono riusciti a mostrare qualcosa di straordinario: anche un oggetto ‘grande’ (macroscopico, ovvero delle dimensioni confrontabili con quelle dell’essere umano) può comportarsi come una particella quantistica”, osserva Fabris.

“Quasi cent’anni fa, la meccanica quantistica aveva rivelato che le particelle più piccole della materia, come elettroni o protoni, possono attraversare barriere di energia che, secondo la fisica classica, dovrebbero essere invalicabili: è come se una pallina riuscisse a passare attraverso un muro, secondo l’effetto chiamato tunneling quantistico. Fino a poco tempo fa – prosegue – si pensava che questo fenomeno fosse possibile solo nel mondo delle dimensioni infinitesimamente piccole. Ma i vincitori del Nobel hanno dimostrato che anche un sistema composto da miliardi di elettroni, come una corrente elettrica in un materiale superconduttore, può ‘tunnelizzare’, cioè attraversare una barriera di energia senza dissipare energia”.