Giornata di assegnazione dei Nobel per la Fisica, oggi a Stoccolma. E con quelli di oggi sono 119 i premi assegnati, per un totale di 230 persone. Quelli del 2025, a differenza di ciò che trapelava da rumors e previsioni, hanno premiato tre nomi un po’ a sorpresa: sono ricercatori che da anni operano nell’ambito della capacità di rendere visibile e manipolabile l’invisibile, che si tratti di costrutti matematici astratti, del regno quantistico o delle profondità nascoste del cosmo, in particolare le ancora misteriose materia ed energia oscura.

The Royal Swedish Academy of Sciences has decided to award the 2025 #NobelPrize in Physics to John Clarke, Michel H. Devoret and John M. Martinis “for the discovery of macroscopic quantum mechanical tunnelling and energy quantisation in an electric circuit.” pic.twitter.com/XkDUKWbHpz

— The Nobel Prize (@NobelPrize) October 7, 2025

Il premio Nobel per la fisica del 2025 è stato assegnato all’inglese John Clarke, al francese cittadino statunitense Michel Devoret e allo statunitense John Martinis per i loro studi sul fenomeno del tunnelling quantistico, che è un fenomeno ritenuto importante dalla comunità scientifica internazionale, per comprendere in modo approfondito il mondo delle particelle subatomiche. I Tre fisici hanno utilizzato una serie di esperimenti per dimostrare che il mondo quantistico e le sue proprietà possono essere usate in modo pratico, e a portata di mano. Hanno ideato un sistema elettrico superconduttore che può passare da uno stato all’altro con quello che è chiamato “effetto tunnel”, come se attraversasse un muro. E hanno dimostrato che il sistema assorbe ed emette energia in dosi specifiche, proprio come previsto dalla meccanica quantistica, che è la teoria che descrive il comportamento della materia, della radiazione, e quindi tutto su scale molto, molto piccole, in particolare verso fenomeni di energia atomica o subatomica.