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Ultimo aggiornamento: 13:17
“Imbrigliare” il bizzarro e l’invisibile agli occhi e dimostrare la sua concretezza su una scala concepibile, misurabile, quantificabile. Per questa impresa sono stati premiati con il Nobel per la Fisica 2025 il britannico John Clarke, al francese Michel H. Devoret e all’americano John M. Martinis. I tre studiosi – che condividono un legame con l’Università della California – sono stati premiati “per la scoperta dell’effetto tunnel quantistico macroscopico e della quantizzazione dell’energia in un circuito elettrico”.
Si tratta della scoperta dell’effetto tunnel quantistico macroscopico e della quantizzazione dell’energia in un circuito elettrico. Questi scienziati hanno mostrato che ciò che sembra sfuggire a ogni legge può essere in qualche modo domato: un piccolo circuito superconduttore cambia stato attraversando un muro invisibile, come se la realtà stessa si piegasse a regole segrete. L’energia, che nel mondo quantistico è vaga e incostante, qui viene dosata con precisione, assorbita e restituita in piccole porzioni, come se la “stranezza” si fosse fatta disciplina.
I tre scienziati vincitori, si legge nella motivazione del riconoscimento, “hanno utilizzato una serie di esperimenti per dimostrare che le proprietà bizzarre del mondo quantistico possono diventare concrete in un sistema sufficientemente grande da poter essere tenuto in mano. Il loro sistema elettrico superconduttore poteva passare da uno stato all’altro tramite effetto tunnel, come se passasse attraverso un muro. Hanno inoltre mostrato che il sistema assorbiva ed emetteva energia in dosi di dimensioni specifiche, proprio come previsto dalla meccanica quantistica”.










