CASALSERUGO (PADOVA) - «Siamo ancora scioccati per quanto accaduto domenica sera nel nostro paese. È incredibile che due ragazzi escano tranquillamente per stare in compagnia con i loro amici e poi debba intervenire il 118 perché c'è gente non italiana che gira impunemente con un machete, che è un'arma letale. È inaccettabile e mi auguro davvero che si intervenga in modo definitivo: gli autori devono tornarsene a casa loro». A parlare così è Maria Grazia Micaglio, la mamma di uno dei due giovani di Casalserugo accoltellati la sera del 5 ottobre.

«Ho saputo che questi sbandati che arrivano da fuori paese hanno importunato anche chi frequenta il patronato, sono persone pericolose che vanno fermate. In Pronto soccorso i medici ci hanno detto che la vicenda poteva finire in modo tragico, visto il tipo di ferite inferte. Dobbiamo ringraziare la Protezione civile di Casalserugo che è intervenuta prontamente per i primi soccorsi, bloccando la fuoriuscita di sangue dalla gamba di E. (l'amico del figlio, ndr) in attesa che arrivassero le ambulanze», aggiunge la mamma. «Mio figlio A. e il suo amico stanno abbastanza bene, ma sono fortemente provati dall'accaduto», conclude la donna.

Il sindaco Matteo Cecchinato conferma: «Sono in contatto con le famiglie dei ragazzi e con le forze dell'ordine, che stanno lavorando per chiarire quanto accaduto. Da una prima ricostruzione, la persona responsabile non è residente a Casalserugo. Esprimo la mia vicinanza ai ragazzi feriti e alle loro famiglie e ringrazio la Protezione civile per il pronto intervento: sabato, nella giornata a loro dedicata, ricorderemo ai giovani quanto sia importante partecipare e crescere nel senso di responsabilità verso la comunità». Elisa Venturini, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale ed ex sindaca di Casalserugo, interviene sull'accaduto: «Non è accettabile che oggi le famiglie debbano avere paura di mandare fuori i propri figli con il timore che possano subire aggressioni gravissime come quella accaduta la scorsa notte. La mia vicinanza e la mia solidarietà vanno innanzitutto ai ragazzi coinvolti e alle loro famiglie, che stanno vivendo momenti di paura e sono scioccate per quanto accaduto». Venturini aggiunge qualche particolare: «Abito a poca distanza dal luogo dell'aggressione e conosco personalmente i ragazzi feriti: li ho visti crescere, so che sono bravi ragazzi e che vengono da buone famiglie. Sono stati accoltellati mentre cercavano di intervenire per mettere fine a un battibecco e riportare la calma. Queste baby gang, composte da persone che compiono atti criminali, devono essere fermate. Le istituzioni e le forze dell'ordine devono intervenire, e le forze dell'ordine vanno sostenute e non contestate».