di
Giuseppe Di Bisceglie
Il piccolo, arrivato al pediatrico Giovanni XXIII, presentava i sintomi del botulismo infantile. Per questo è stato subito richiesto il siero antibotulino al centro veleni di Pavia, arrivato in tempi rapidi grazie all'aiuto della polizia
La rapidità nella diagnosi e l’intervento congiunto di più reparti del Policlinico di Bari hanno permesso di salvare la vita a un neonato di sei mesi colpito da botulismo infantile, una patologia rara e potenzialmente letale. Il piccolo, giunto all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII con un quadro clinico grave, presentava paralisi delle pupille, scarsa reattività agli stimoli e progressiva debolezza muscolare.
Nella serata del 22 settembre, gli infettivologi che lo hanno visitato hanno immediatamente sospettato il botulismo infantile e avviato gli accertamenti necessari. Contestualmente, dalla direzione sanitaria del Giovanni XXIII, attraverso la control room dell’azienda ospedaliero universitaria barese, sono stati contattati l’Istituto superiore di sanità e il centro antiveleni di Pavia per ottenere l’antitossina specifica contro il botulino.







