Il dolore si trasforma in amore, diventa vita, diventa l’impegno ad andare oltre la morte, a provare a darle un significato. Un senso. Ieri a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, Gino Cecchettin ha raccontato un anno di progetti concreti e di impegno attivo «per un cambiamento culturale duraturo che contrasti la violenza di genere fin dalle radici». Nelle parole dei tanti professionisti e volontari che costituiscono la Fondazione Giulia Cecchettin sono stati raccontati i dodici mesi sul campo di una rete costruita da «papà Gino» — come l’ha chiamato il sindaco Beppe Sala — in ricordo della figlia uccisa dall’ex fidanzato, l’11 novembre del 2023.