Per l’esimia giurista Francesca Albanese, a cui va la nostra gratitudine per tutto il tempo che trascorre quotidianamente in tv nel tentativo davvero improbo di istruirci, la senatrice Liliana Segre non è autorizzata a intervenire su Gaza. Se hai un tumore, spiega l’esimia, chiedi la diagnosi a un oncologo, non a qualcuno che è sopravvissuto alla malattia. Un paragone di buon gusto, non c’è dubbio, e dalle applicazioni sorprendenti. Nel mondo della marchesa del Grillo (“io sò io e voi…” con quel che segue), solo gli psicologi e i criminologi potrebbero discutere di femminicidi, non le vittime scampate alla morte, troppo coinvolte emotivamente per riuscire credibili. In uno slancio di generosità, Albanese si dichiara disponibile a parlare di genocidio con “accademici sionisti” (esisterà un albo apposito?), ma non con Segre e men meno con giornalisti, politici e cittadini in genere, che soffrono, dice, di “analfabetismo funzionale”.
La marchesa del Grillo | Il Caffè di Massimo Gramellini
Per Francesca Albanese, Liliana Segre non è autorizzata a intervenire su Gaza. Il Caffè di Massimo Gramellini








